Oleificio Punzo

La nascita dell’albero di ulivo: la leggenda greca.

Quando diciamo che l’albero di Ulivo ha una sua magia particolare non lo diciamo tanto per dire; quando ci si avvicina ad un tronco d’ulivo si avverte chiaramente un’aura particolare, una storia secolare dietro i suoi rami nodosi e la sua corteccia forte; le sue radici affondano forti e sicure nel terreno come se gli fosse dovuto lo spazio che occupa.

Le sue origini affondano nella mitologia greca, che lo vuole come simbolo di pace e prosperità, e così racconta la leggenda:

“Quando Zeus, dio dell’Olimpo, era sposato con Metis gli fu predetto da Gea ed Urano che un giorno Metis gli avrebbe dato alla luce due figli, il secondo dei quali gli avrebbe rubato il trono. Così Zeus, per evitare che la profezia si avverasse dato che Metis era già incinta del primo figlio, decise di ingoiarla (Strane cose, si sa, ma gli Dei potevano tutto). Trascorse il tempo e Zeus superò la questione con tranquillità. Un giorno, però, iniziò ad avere delle violenti fitte alla testa, tanto potenti da spingerlo a chiedere ad Efesto di colpirlo alla testa con il suo martello. Dopo molte insistenze Efesto lo colpì alla testa, e dal cranio di Zeus uscì una grande nuvola nella quale c’era una creatura vestita con un’armatura lucente, nella cui mano destra teneva un giavellotto: era Atena, la dea guerriera. La giovane Dea dimostrò sin da subito non solo di essere abile nella guerra, ma anche saggia ed accorta: per questo divenne preso la dea della Ragione, dell’arte, della letteratura, della filosofia, del commercio e dell’Industria. Era la personificazione della saggezza e della sapienza in tutti i campi delle scienze conosciute ed alle donne insegnò anche a  tessere, a tingere e a ricamare. Quando poi Atena chiese al padre di assegnarle una regione che le fosse consacrata, Poseidone si contrappose in quanto era in attesa già da tempo che Zeus assegnasse lui una regione: tra i due nacque una violenta disputa per il dominio dell’Attica. Zeus, dato che non sapeva che fare, decise allora di proclamare una sfida tra Poseidone ed Atena: chi tra i due avesse fatto alla città il dono più utile, ne avrebbe avuto la supremazia e Cecrope fu posta ad arbitro della contesa. Quando la sfida iniziò alla presenza di tutti gli dei, Poseidone toccò con il suo tridente la terra e fece saltar fuori una nuova creatura che mai prima di allora si era vista, il cavallo, simbolo della forza bellica e del coraggio, che da quel momento popolò tutte le regioni della terra e divenne un grande aiuto per la vita dell’uomo; Atena, dal canto, suo percosse il suolo roccioso con il suo magico giavellotto e in conseguenza di ciò scaturì dal terreno un albero di olivo, simbolo della prosperità che nasce dalla pace. Cecrope, decise che fosse Atena la vincitrice e da quel giorno la capitale dell’Attica fu chiamata Atene in onore della dea”

Così, l’albero di Ulivo nasce come simbolo della dea della saggezza e della pace. Sappiamo bene che questa simbologia è poi rimasta anche nella religione Cristiana e in generale nella cultura occidentale.

Ci siamo sempre sentiti in sintonia con lo spirito di questi alberi, così come ci hanno sempre donato una sensazione di tranquillità e di pace.

Ci piace pensare che la leggenda possa essere vera in qualche modo e che è per questo motivo che vi abbiamo dedicato la vita.

Erlinda Guida

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