Oleificio Punzo

L’ulivo come simbolo: dalla Grecia alla Bibbia.

Abbiamo parlato della leggenda dell’ulivo secondo la mitologia Greca.

Precedentemente vi abbiamo raccontato come nella mitologia greca fu la dea Atena a piantare sull’Acropoli il primo albero di olivo, divenuto poi oggetto di venerazione presso gli ateniesi. Erodoto, nelle sue Storie, a proposito della fondazione di Atene precisa: «L’olivo, piantato dalla dea Atena fu incendiato dai barbari, insieme al santuario; ma il giorno dopo, quando gli ateniesi salirono nel sacro recinto, videro che dal tronco era spuntato un germoglio, cresciuto ormai all’altezza di un cubito».

L’albero di Oliva ha una simbologia molto forte in tutte le culture, compresa quella cristiana:  tipico della cultura orientale, nella bibbia rappresenta invece la pace, la fecondità, benedizione e benessere. Le prime citazioni dell’ulivo nella Bibbia appaiono alla fine del racconto del Diluvio universale, nella Genesi; precisamente quando una colomba porta a Noè un ramoscello di Ulivo, come simbolo di pace e di fine punizione divina. L’ulivo simboleggia la riconciliazione di Dio con l’umanità peccatrice che, rigenerata dall’acqua, ora tornava a fiorire di nuovo. L’ulivo è nella bibbia uno dei sette simboli della Terra Promessa: le sue citazioni sono infatti moltissime; molti profeti lo citano come simbolo di Dio e del suo modo di comunicare, di inviare messaggi all’uomo.

Il simbolo dell’ulivo come pace, fecondità, benedizione, si riferisce spesso anche a Gesù: accolto a Gerusalemme con rami d’ulivo e palme, prima di morire “se ne andò come al solito, al monte degli Ulivi” (Ricordiamo che nella domenica delle palme il ramo d’ulivo a essere benedetto). Successivamente prima di affrontare la morte, Gesù, uscito dal cenacolo, «se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: Pregate, per non entrare in tentazione. Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatesi, pregava: Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Al racconto dell’agonia e della preghiera di Gesù fa da sfondo il monte degli Ulivi, dove si trovava un frantoio, detto in aramaico «Getsemani».

Generalmente, nel linguaggio religioso , l’ulivo ha sempre rappresentato la terra promessa; è sempre stato un messaggio di fertilità e di benedizione divina (messaggio che tra l’altro è in comune a più religioni). L’olivicoltura, nei tempi biblici era infatti tra le principali attività agricole e l’olio, ricavato da questo albero, assieme ai cereali e al vino, rappresentava uno dei patrimoni di Israele. L’olivo e l’olio che ne derivavano erano infatti segni di abbondanza e di benessere.

Nella BibbIa, più che in altri testi religiosi, è presente in numerosi episodi ed ha una simbologia molto più forte rispetto alle altre religioni. Tuttavia, il fatto che l’olivo sia presente nei più antichi testi e che faccia parte di più culture diverse e lontane storicamente e geograficamente, fa capire quanto sia importante e antica la cultura legata a quest’albero.

La stessa cultura che portiamo avanti noi. 

 

 

Erlinda Guida

Tagged With:

Commenti (0)

Lascia un Commento